Transformers
Ritratti di musicisti rivoluzionari

Gli artisti che hanno cambiato la storia della musica dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri: ecco i protagonisti della mostra Transformers. Ritratti di musicisti rivoluzionari, ai Cantieri OGR di Torino dal 28 settembre al 3 novembre 2013.
Attraverso le settantotto immagini in esposizione si percepisce la forza di trasformazione che ventisei artisti straordinari (da Bob Dylan ai Radiohead, passando per i Doors, Patti Smith e Madonna) hanno espresso con i loro gesti e le loro performance, cambiando il corso della storia, non solo musicale. Transformers è più di una mostra “da vedere”: si tratta di un vero e proprio viaggio emotivo all’interno della storia della musica.
La mostra è realizzata dalla Società Consortile OGR-CRT e attinge dal vastissimo archivio di Getty Images, partner dell’esposizione. La scelta della sede non è casuale: i Cantieri OGR sono un luogo di trasformazione. La grande fabbrica in cui per decenni sono stati costruiti e riparati i treni è oggi un luogo di sperimentazione e produzione nel campo della discipline contemporanee, dove produzioni audiovisive, musica, design e architettura trovano uno spazio per misurarsi con il cambiamento.
Da qui l’idea della trasformazione come principio fondativo e tema conduttore della mostra stessa, curata dall’apprezzato musicologo Alberto Campo. L’arco di tempo considerato in Transformers va dagli albori della pop music (gli anni Cinquanta e l’avvento della “società di massa”) ai giorni nostri (l’era del web e delle tecnologie digitali), rappresentando ciascun passaggio intermedio (la canzone di protesta, la British Invasion, il riscatto afroamericano, l’epopea degli hippies, il rock teatrale, il punk, la world music, la rivoluzione elettronica, l’hip hop, la stagione della videomusica, il grunge, la techno e così via) con un’icona in grado di simboleggiarlo.