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Tracarte 5

Rassegna Biennale di Opere in Carta

Galleria Fondazione BDM | Foggia | 04/05/2013 - 07/06/2013
Tracarte 5

Sabato 4 maggio 2011, alle ore 18,00 a Foggia, presso la Fondazione Banca del Monte Domenico Siniscalco Ceci, si inaugura l’esposizione Tracarte 5. Rassegna Biennale di Opere in Carta, curata dal critico Loredana Rea, su progetto di Vito Capone.

La mostra, che rimarrà aperta fino all’8 giugno dal lunedì al sabato dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 17,00 alle 20,00, è la quinta edizione della rassegna biennale internazionale, che per Foggia e il suo territorio rappresenta ormai un fiore all’occhiello della programmazione culturale. È infatti un importante laboratorio di sperimentazione e ricerca, che fin dalla sua prima edizione ha permesso ai più giovani di instaurare con chi ha maggiore esperienza un dialogo costruttivo.

La carta è il punto di partenza e nello stesso tempo di arrivo per una ricognizione dentro le sperimentazioni e le possibilità espressive di una materia apparentemente fragile, eppure estremamente duttile. Non semplice supporto quindi ma struttura portante dell’opera, non strumento ma fine.

Per questo nuovo appuntamento espositivo ventidue sono gli artisti invitati, italiani e stranieri, a rappresentare una selezione qualificata di quanti utilizzano la carta come irrinunciabile stimolo del proprio linguaggio artistico, permettendo al pubblico di addentrarsi nella complessità delle pratiche sperimentali contemporanee. La carta è parte integrante del processo creativo di ognuno di loro, anche se accanto al nucleo di quanti la utilizzano come esclusiva metodologia espressiva, è presente un altro gruppo che a essa affianca anche differenti strumenti per delineare l’ampio orizzonte del proprio di ricerca.

Come per le precedenti edizioni l’assunto che è alla base di questa mostra è il desiderio di analizzare il ruolo della carta come stimolo e strumento espressivo della creatività, nella dichiarata volontà di intenderla come nucleo vitale del pensiero e dell’azione artistica. È su questa premessa che si sono concretizzati gli inviti agli artisti scelti per la loro attitudine a costruire l’opera con la carta, non semplicemente sulla carta, per la loro propensione a esaltare l’intrinseca natura di questa materia antica, dimostrando come possa diventare materia capace di esprimere le infinite combinazioni legate alle differenze degli assunti e degli esiti formali.