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Tano Pisano. Fiori e altre piccole cose

Steli, corolle e petali

Sala del Basolato | Fiesole (FI) | 20/04/2013 - 02/06/2013
Tano Pisano. Fiori e altre piccole cose

Dopo le due personali tenute a Firenze – nel 2011 all’Accademia delle Arti del Disegno e nel 2012 a Palazzo Davanzati – Tano Pisano ritorna in Toscana con una nuova mostra di taglio antologico, promossa stavolta dal Comune di Fiesole. Sabato 20 aprile alle ore 17.30, sarà infatti inaugurata nella Sala del Basolato di piazza Mino, a Fiesole, la mostra Fiori e altre piccole cose, in cui l’artista presenta una nutrita serie di acquerelli ove il tema dei fiori si libera dall’ingessatura del “genere”, per ritrovare l’originaria freschezza di approccio a una particella viva di natura, a una forma in continua trasformazione.

Non “nature morte”, dunque, quelle di Tano Pisano, ma  emozione  e pensiero tradotti in immagine, un’immagine al limite della dissoluzione e pur colma di colore: colore come acqua, come aria, come luce. E, accanto a questa meditazione sull’effimero come riflesso comunque abbacinante della bellezza naturale, stanno le “altre piccole cose” dell’artista: ciotole, boccali, pesci, vasi, melagrane, ciliegie, insetti… tutti figli della stessa, innamorata attenzione che egli riserva anche ai più piccoli, solo a prima vista insignificanti, frammenti del reale.

Rispetto alla mostra dell’autunno scorso a Palazzo Davanzati, questa di Fiesole si distingue per due aspetti del tutto originali: innanzitutto per lo spazio riservato al lavoro più recente di Tano Pisano sui fiori, una ricerca che sviluppa un’intuizione di tredici anni fa che privilegia forme di  sintesi estrema e di intensità poetica pari a quelle di un haiku giapponese, quasi in una esplicita dichiarazione d’amore per l’arte e la poesia dell’Estremo Oriente. Ma la mostra si differenzia dalla precedente anche per un altro aspetto, l’aver posto accanto a questi fiori fatti di colori saturi di luce e ombra una selezione antologica del lavoro di Tano Pisano, quelle “altre piccole cose”, appunto, che rivelano come la matrice di poesia dell’artista sia sempre la stessa, oggi modulata sulle note alte di steli, corolle e petali come ieri si rivelava nella convessità appena accennata di una tazza o nell’iridescenza trasparente di un pesce.

L’esposizione, che resterà aperta fino al 2 giugno, è accompagnata da un catalogo con scritti delle curatrici, riproduzioni delle opere in mostra e una bibliografia selezionata sul lavoro ormai più che trentennale dell’artista.