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Sulle orme di Federico

Un viaggio culturale attraverso la Sicilia

Sicilia | 16/11/2013 - 25/11/2013
Sulle orme di Federico

Un viaggio lungo le tracce dello Stupor Mundi, ovvero il grande Federico II di Svevia. Un itinerario che dal 16 al 25 novembre si snoderà attraverso visite guidate ed escursioni ai monumenti e ai luoghi naturalistici che più evocano il mito e il ricordo dell’imperatore discendente della casata germanica degli Hohenstaufen e, per parte di madre, dalla dinastia normanna degli Altavilla. Una ricerca per sondare e svelare gli enigmi di quella figura leggendaria che fu Federico, il cui regno illuminato si caratterizzò per una forte attività legislativa e di innovazione artistica volta a unificare terre e popoli. È l’iniziativa ideata e promossa dalla Fondazione Federico II, l’ente fondato nel 1996 per diffondere la conoscenza dell’attività della Regione Siciliana e del suo parlamento (l’Assemblea regionale) per promuovere il patrimonio culturale dell’Isola. Presentata e inaugurata il 14 novembre con il convegno “Sulle orme di Federico, un viaggio culturale attraverso la Sicilia”, questa prima edizione della manifestazione si rivolge a un pubblico trasversale di viaggiatori, esperti e studenti: 9 appuntamenti in tutto, per un giro che parte da Palermo e vi riapproda, dopo avere toccato Castelvetrano, Enna, Messina, Siracusa, Augusta e Catania. Tappa finale della kermesse sarà il seminario su ‘Storie e misteri del sarcofago imperiale’ nella Cappella di Santa Maria l’Incoronata a Palermo. Una memoria dal fascino ancora molto forte, quella di Federico II, che questo viaggio culturale punta a diffondere e approfondire anche mediante un approccio di tipo scientifico. «L’idea – spiega Francesco Forgione, direttore della Fondazione Federico II – si basa anzitutto sull’obiettivo di offrire un percorso culturale ai siciliani in modo da favorire anzitutto il turismo interno e di proporre un itinerario turistico distinto da quelli tradizionali, a cominciare dalle scuole che parteciperanno alle varie tappe del progetto». (Antonio Schembri)