Di Sosta in sosta

Dove Mangiare

Su Tzilleri de su Poeta

Tra poeti, banditi e cucina sarda

Via Bachisio Sulis, 8 – 08031  Aritzo (NU)
Su Tzilleri de su PoetaSu Tzilleri de su Poeta

“Nadu m’han chi ti partis rosa mia” è uno dei versi più famosi di Bachis Sulis, coraggioso quanto sfortunato poeta-bandito vissuto ad Aritzo nei primi anni del 1800 a cui è intitolata questa antica osteria. Più di un secolo dopo, il simpatico oste Salvatore “Totto” Mereu, in prossimità della casa natale del Sulis nel bel mezzo del centro storico, ha dato vita a una piccola osteria che promuove e valorizza i prodotti tipici locali e serve delle gustosissime pietanze. Salumi e formaggi, tra cui il prosciutto crudo casereccio, il guanciale, la salsiccia, il pecorino, Su casaxedu (formaggio fresco dal sapore acidulo di latte ovino e caprino), S’arrescottu saliu (formaggio salato) e su Casu malzu (formaggio marcio con i vermi), le fave con lardo e le patate lesse, minestre di verdure sono alcune delizie cucinate quotidianamente, mentre pecora bollita e spezzatino di cinghiale vengono preparati per i dì di festa. Diversi vini sono serviti al banco, dove il Cannonau fa da padrone, in presenza di una comunque folta varietà proveniente dalla non lontana regione vinicola del Mandrolisai. Per chi sosta ad Aritzo, la tappa è d’obbligo sia per gustare un boccone sia per un buon calice di vino. All’interno del locale è presente una mostra permanente di fotografie d’epoca, e talvolta vengono proiettati filmati storici di manifestazioni paesane sia religiose che pagane. Ogni tanto, si riuniscono anziani suonatori d’organetto e di armonica a bocca insieme a ragazzi che cantano a cuncordu, aiutando a rendere l’ambiente molto allegro e dallo spirito goliardico. (Francesco Manca)