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Sironi e la Grande Guerra

L’arte e la prima guerra mondiale dai futuristi a Grosz a Dix

Palazzo de' Mayo | Chieti | 22/02/2014 - 25/05/2014
Sironi e la Grande Guerra

A pochi mesi dalla ricorrenza del centenario della prima guerra mondiale la rassegna di Palazzo de’ Mayo si propone di indagare gli anni del conflitto attraverso l’esperienza di grandi artisti europei. Dal 22 febbraio al 25 maggio, oltre cinquanta opere, da Balla a Carrà, da Léger a Grosz, in un’esposizione che punta a delineare la figura di Mario Sironi negli anni della Grande Guerra e la riflessione sul tema bellico degli anni seguenti. Futurista dal 1913, l’artista si arruola come combattente volontario e nel 1919 aderisce al fascismo. Se le vignette satiriche realizzate per la rivista “Il Montello”, dal tratto dinamico alla Daumier, testimoniano gli anni del fervore interventista, il monumentale cartone con la Vittoria alata del 1935 – per l’affresco dell’Aula Magna dell’Università La Sapienza – celebra l’apice di un rigore formale e simbolico consono all’esaltazione dell’ideologia fascista. Tra le opere esposte anche i commoventi ritratti di soldati e ufficiali. E il desolante paesaggio urbano Città e aereo. (Livia Montagnoli)