Di Sosta in sosta

Luoghi della Cultura

Prigioni Spagnole “Sa Bovida”

Maestranze e cultura iberica in Barbagia

Via Guglielmo Marconi – 08031   Aritzo (Nuoro)
Prigioni Spagnole “Sa Bovida”Prigioni Spagnole “Sa Bovida”

Avvolto nel verde dei suoi boschi, il borgo montano di Aritzo, arrampicato ai piedi del Gennargentu e situato a circa 800 m s.l.m., fa del turismo culturale, montano ed escursionista, uno dei suoi punti di forza. Immersa in questo scenario si erge “Sa Bovida”, la struttura delle Vecchie Prigioni Spagnole, appartenenti al sistema di reclusione presente in Sardegna nel XIV e XVI secolo. Ancor oggi è in dubbio se la sua costruzione coincida con l’avvento della Sardegna Giudicale del XIV secolo. Tuttavia, risulta documentata la sua attività già dal XV secolo. A ridosso del centro storico e ubicata nel quartiere basso del paese, noto come Giaria, la struttura presenta una singolare forma con delle mura possenti che risultano essere costruite in pietra con malta di fango e calce. Deve il suo nome Sa Bovida al termine di origine spagnola che significa “Volta” (sottopassaggio con arco a sesto acuto che mette in comunicazione la parte alta del villaggio con quella bassa). I muri perimetrali della struttura sono rivestiti con pietre faccia a vista e sono costruiti con la tecnica conosciuta in paese come a Ischeldadura. Lo spazio delle carceri è suddiviso in due piani e in quattro locali sommati a un cortiletto esterno. La struttura rimase in funzione come carcere mandamentale fino al 1936. Oggi assurge a sezione di un sistema museale diffuso e occupa una mostra permanente su “Magia e stregoneria in Sardegna nei secoli dell’Inquisizione”. (Francesco Manca)