Notizie dal mondo della cultura

News

Cerca altre news
Di Sosta in Sosta

Pietro Bembo e l’Invenzione del Rinascimento

Capolavori padovani

Padova | 02/02/2013 - 19/05/2013

Il titolo dell’esposizione riporta all’Italia di fine Quattrocento, quando la Penisola somigliava a un confusionario e frastagliato insieme di piccole corti e centri di potere. Un paese a cui Bembo sa offrire una identità comune in cui riconoscersi. Egli fu infatti fautore di un’idea di unificazione dell’Italia a partire dalla creazione di una lingua nazionale: nelle Prose della volgar lingua, pubblicato nel 1525, Bembo codifica le regole dell’italiano, fondandolo sugli scritti di Petrarca e Boccaccio. 
Sul versante dell’arte, Bembo indica Michelangelo e Raffaello come campioni di un nuovo, rivoluzionario fare artistico, che egli vede simmetrico a quanto accade nel campo della letteratura. Coglie infatti nel loro procedere creativo una nuova “lingua dell’arte” basata sulla grandezza dell’arte romana antica, e che ricerca una perfezione senza tempo e senza connotazioni regionali: un linguaggio universale che sarà riconosciuto nei secoli a venire come quello del Rinascimento italiano.
Grazie a Bembo, Michelangelo e Raffaello un’Italia suddita delle grandi potenze sul piano militare, trionfa in Europa conquistando il primato con le armi dell’arte e della cultura. Questa mostra racconta esattamente questa affascinante epopea, attraverso i capolavori da Mantegna a Raffaello, da Giovanni Bellini a Tiziano che Bembo collezionò, o che vide creare, spesso contribuendo alla loro ideazione. La ricchezza e varietà degli oggetti d’arte, raccolti per gusto estetico ma anche come preziose testimonianze per lo studio del passato, rese agli occhi dell’Europa del tempo la casa di Bembo come “la casa delle Muse” o “Musaeum”, precursore di quello che sarà il moderno museo.

Organizzazione: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo