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Piero Manzoni 1933-1963

Geniale, innovatore, controverso

Palazzo Reale | Milano | 26/03/2014 - 02/06/2014
Piero Manzoni 1933-1963

Dal 26 marzo al 2 giugno, Palazzo Reale di Milano celebra il cinquantesimo anniversario della scomparsa di Piero Manzoni, dedicandogli la più importante mostra mai realizzata in città dalla sua morte, che ne documenta il percorso in tutta la sua ampiezza e ricchezza problematica: oltre 130 opere che focalizzano l’attenzione sull’intero percorso del geniale artista soncinese. Morto nemmeno trentenne a Milano, Manzoni si impone subito all’interno del panorama artistico contemporaneo per la sua opera radicale vissuta con originalità accanto a personalità come Lucio Fontana e Yves Klein. La mostra racconta gli anni degli esordi fino all’esperienza estetica di progetti come il Placentarium, passando dai lavori di area postinformale alla concezione di opere come gli Achromes, le Linee alle Impronte, il Fiato e la Merda d’artista, al coinvolgimento del corpo fisico vivente nell’opera. Inoltre, verranno esposti materiali documentari originali: i manifesti, le fotografie, i cataloghi, le lettere che sottolineeranno l’importanza artistica che aveva assunto Milano tra gli anni ’50 e ’60, periodo in cui Manzoni ideò i suoi lavori più celebri. inscatolare la “merda d’artista”, imprimere la sua impronta digitale sulle uova destinate alla “consumazione dell’arte”, firmare le persone come “sculture viventi” sono alcuni tra gli esempi della sua concezione – provocatoria, s’intende – sul ruolo dell’artista nell’arte contemporanea della metà del secolo scorso. A dimostrazione di ciò, viene proposto un filmato con documenti inediti che costituiscono rarissima testimonianza d’immagini registrate dell’artista in alcune tra le sue più note azioni creative.