Di Sosta in sosta

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Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo

Storia autentica

15060  Capanne di Marcarolo (AL)
Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo

Tradizioni, dialetti, cultura, natura, biodiversità. In questi monti a ridosso del mare vivono piante e animali preziosi, altrove in via d’estinzione. Castagneti, fiori introvabili, pipistrelli rarissimi. E poi ancora torrenti cristallini incastonati tra ripide pareti rocciose, e una storia grande come quella di un territorio in cui si incontrano le giurisdizioni del Regno sabaudo, della Repubblica genovese, dell’Impero e delle locali signorie feudali. Dialetti, culture ed economie diverse, che in quest’area hanno coabitato e si sono contaminate a vicenda generando una ricchezza culturale unica al mondo. Qui già in epoche remote passavano antiche vie di comunicazione che collegavano la costa con l’entroterra padano, mentre l’insediamento monastico fondato su un intelligente e innovativo utilizzo del territorio, a partire dalla grande risorsa costituita dal bosco, ha dato luogo a una miriade di pievi e monasteri benedettini, tra i quali merita sicuramente menzione quello della Benedicta, protagonista di una delle più dolorose pagine della Resistenza, quella in cui le truppe nazi-fasciste fucilarono centoquarantasette giovani e ne deportarono quattrocento nei campi di sterminio. La piccola comunità che abita ancora oggi a Capanne è un perfetto esempio di cosa sia l’amore per queste montagne e per questa terra, in grado di offrire prodotti e sapori tradizionali, genuini e antichi, come la gente di questi monti. (Marco Vulcano)


Info: www.parcocapanne.it