Di Sosta in sosta

Di Sosta in Sosta

Parco di Vulci

Un pomeriggio tra archeologia e natura

Strada Provinciale 107 - 01014  Montalto di Castro (VT)
Parco di VulciParco di Vulci

Coniugare la bellezza dell’arte e quella della natura. Questo il fine, puntualmente raggiunto in passato. Oggi, qualcosa di simile sono riusciti a creare al Parco di Vulci, i cui percorsi abbinano ai ritrovamenti romani ed etruschi la magnifica vista di praterie soleggiate e boschi ventilati. Concetto ribadito dalla locandina stessa, che recita: “Parco Naturalistico ed Archeologico”. Non a caso uno dei suoi punti di forza è proprio la Domus del Criptoportico, una villa di campagna in cui qualche patrizio amava trascorrere i mesi estivi. In un’atmosfera quasi bucolica inizia la passeggiata, che percorre i lastricati del IV secolo a.C. da cui si possono ammirare le antiche porte della città, i templi e le necropoli etrusche (tra queste ricordiamo la Cuccumella, il più grande tumulo funerario d’Italia). Due i possibili percorsi: uno completo, di circa due ore, e -per i meno allenati- uno abbreviato di un’ora. Il primo permette di vedere il Ponte del “Diavolo” e la tomba François, uno dei monumenti più famosi della civiltà etrusca, particolarmente affascinante. Entrambe le passeggiate, si concludono in un bosco incontaminato che precede il celebre laghetto del Pellicone, in cui il Leonardo da Vinci del film di Troisi e Benigni “Non ci resta che piangere” provava le sue macchine acquatiche. Set cinematografico anche di “Tre uomini e una gamba”, questo suggestivo specchio d’acqua è ottimo per rinfrescarsi dopo le fatiche della giornata: vale proprio la pena fare un tuffo! E il sabato i bambini possono usufruire di un istruttore di kayak. Romantico per le coppie e rilassante per le famiglie, il Parco di Vulci è una tappa da non perdere per gli appassionati di archeologia e gli amanti della natura, che usciranno rinfrancati da questa esperienza, sia nella vista sia nello spirito. (Giulio Sacco)