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La Tavola dell’Alleanza

A Rebibbia come a teatro

Casa circondariale Rebibbia | Roma | 12/06/2014
La Tavola dell’Alleanza

Una performance come metafora della vita. Una location d’eccezione. Un’artista, una chef, un banchetto, una tela tessuta da ricamatrici improvvisate. All’interno della Casa circondariale di Rebibbia a Roma, il 12 giugno Daniela Papadia metterà in scena una rappresentazione che coinvolgerà in questo caso le detenute del carcere, ma che prevederà varie tappe in luoghi simbolici, ancora in via di definizione, preferibilmente là dove il dialogo tra gli uomini si è interrotto. Ecco perché il filo e la tela diventano protagonisti del racconto: grazie a essi, le storie si palesano sull’arazzo, sei donne recluse di diversa nazionalità condividono con convivialità e fratellanza emozioni e sensazioni date da un termine per loro rappresentativo e irrinunciabile. Le discussioni nate da queste riflessioni verranno portate avanti intorno a un banchetto, quello tenuto dalla chef Cristina Bowerman della Glass Hostaria di Roma, stella Michelin nel 2010 e ricamate sull’arazzo. Performance, nutrimento, tradizioni e culture differenti. Un linguaggio artistico composito che porta a una riflessione finale: l’elaborata mappa del genoma presenta elementi comuni che appartengono all’umanità intera, ma ognuno è pur sempre unico e irripetibile. Il paradosso del linguaggio del genoma è proprio questo: uguaglianza e differenza. La performance sarà oggetto di riprese video, finalizzate alla creazione di un documentario a cura del regista Francesco Miccichè, e del reportage fotografico realizzato da Carlo Bevilacqua.