Di Sosta in sosta

Soste di Gusto

La Strada del Carignano del Sulcis

Una strada d'identità tra Santadi, Sant'Antioco e Calasetta

Carbonia-Iglesias
Strada del Carignano del Sulcis

Colore rubino scuro tendente al granato, bouquet ricchissimo e intenso, con sentori di prugna cotta, frutta secca e marasche, gusto pieno e ben strutturato. È il Carignano del Sulcis, il vino rosso sardo – Doc dal 1977 – ricavato da vigneti impiantati direttamente nella sabbia, su piede franco, nel Sulcis Iglesiente. Siamo nella parte sud-occidentale della Sardegna, terra di impianti minerari abbandonati e spiagge incontaminate, ma anche di cantine rinomate come Calasetta, Mesa, Sardus Pater e Santadi. Dal 2009 questo vino dà il nome ad un percorso enoturistico – la Strada del Vino Carignano del Sulcis – che si snoda attraverso 17 comuni della provincia di Carbonia Iglesias ed è un pretesto per scoprire località pressoché sconosciute al turismo di massa, ricche di storia e di bellezze paesaggistiche, artistiche e archeologiche. Un viaggio che tocca tesori come Carloforte – isola linguistica ligure – e le dune di Piscinas, alte fino a 60 metri e dichiarate Patrimonio dell’Umanità Unesco insieme alle vicine miniere dismesse di Carbonia (oggi sede del Museo del Carbone), Monteponi, Narcao, San Giovanni Suergiu. Se a Sant’Antioco, sorta su un abitato fenicio, è possibile visitare il duomo paleocristiano, il museo del bisso (raro tessuto ricavato dall’omonimo mollusco) e la necropoli di età punica, a Sant’Anna Arresi meritano la sosta le bianche sabbie di Portopino e il nuraghe Arresi, edificato nell’Età del Bronzo e oggi svettante tra le due chiese paesane dedicate a Sant’Anna.

 

Info: www.sulcisiglesiente.eu