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La Dea di Morgantina

Il Museo Archeologico di Aidone

Largo Torres Trupia  Aidone (EN)
La Dea di MorgantinaLa Dea di Morgantina

È tornata nella sua terra d’origine la Venere di Morgantina: una statua alta 2,24 m realizzata in calcare colorato e in marmo pario rappresentante Demetra o Persefone, anche se nota erroneamente come la Venere di Morgantina. Attualmente è esposta, in tutto il suo splendore, presso il museo archeologico di Aidone dopo un lungo contenzioso tra l’Italia e gli Stati Uniti, durato alcuni anni e conclusosi solo nel 2011. La statua fu scolpita nel V sec. a.C in Sicilia. Nella seconda metà del novecento fu trafugata dall’isola e venduta al Paul Getty Museum. Solo nel 2011 la Dea di Morgantina fu restituita all’Italia ed esposta al pubblico nel museo di Aidone, a pochi chilometri dalla splendida Villa Romana del Casale di Piazza Armerina. Il corpo sinuoso sotto un armonioso drappeggio mostra una tecnica di lavorazione che abbina materiali di diversa consistenza e provenienza, rivelando che l’artista era della cerchia di Fidia, chiamato in Sicilia per scolpire dee nei più rinomati santuari. A oggi, non si conosce quale sia stata l’ubicazione della statua, ma gli studi archeologici tentano di individuare gli ambienti che hanno ospitato un tale splendore, ricostruendo i culti delle colonie greche di Sicilia. (Laura Fardella)