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La Cattedrale di San Cataldo

Arte e culto nel cuore della Puglia

Piazza Duomo  Taranto
La Cattedrale di San CataldoLa Cattedrale di San Cataldo

La Cattedrale di Taranto, dedicata al culto di San Cataldo, è la più antica chiesa romanica della Puglia. I tarantini la costruirono nel cuore dell’isola conquistata dai normanni. La sua costruzione risale agli anni a cavallo del I millennio subendo trasformazioni nei secoli che ne hanno modificato la fisionomia. La facciata, riedificata nel 1713, presenta caratteri estranei al primitivo edificio, che sono invece presenti sui fianchi esterni del complesso al quale si unisce un campanile, anch’esso riedificato in sostituzione dell’originale quattrocentesco. L’interno presenta 3 navate, divise da colonne con capitelli bizantini e romanici. Da secoli il corpo di San Cataldo riposa sotto l’altare del cosiddetto Cappellone, una grande cappella costruita per celebrarlo come Patrono della città, iniziata nel 1657 e terminata solo agli inizi dell’800. Le spoglie del Santo, ricordato soprattutto per la sua opera evangelica a Taranto, sono conservate nel sarcofago di marmo che si intravede nella parte posteriore dell’altare, arredato da uno splendido paliotto di marmo intarsiato. L’affresco della volta risale al 1713 e fu realizzato da Paolo de Matteis, pittore napoletano, e rappresenta San Cataldo che appare nella gloria celeste al fianco di San Pietro, San Giovanni Battista e la Madonna ai piedi della Trinità. Lo stesso De Matteis ha affrescato anche le pareti del tamburo della volta con episodi di vita del santo. La festa di San Cataldo si celebra ogni anno dall’8 al 10 Maggio. (Elisabetta Giacomini)