| LA MOSTRA "TRIONFI ROMANI" AL COLOSSEO |
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Roma, 5 marzo - 14 settembre 2008 La nuova mostra che s’inaugura al Colosseo affronta il concetto del trionfo romano, dagli Etruschi fino a Costantino, attraverso un centinaio di opere tra rilievi, monete, bronzi, sculture e pitture. La Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma conferma il programma ormai avviato da più stagioni presso l’Anfiteatro Flavio, esplorando i grandi temi della civiltà antica secondo progetti che coniugano il rigore scientifico con un moderno linguaggio espositivo. Infatti, la mostra permette di accostarsi ai diversi modelli ideologici e figurativi che nel tempo hanno concorso a definire la fisionomia di tale cerimonia, di importanza assolutamente centrale nella vita pubblica e politica del mondo antico. La prima sezione, dedicata al Trionfo, è articolata in una sequenza che, dal mondo etrusco e dalle rappresentazioni funerarie della processione del magistrato agli Inferi con un seguito di musici e littori (Firenze, Museo Archeologico Nazionale, Urna con scena di corteo), giunge fino al mondo ellenistico, con le immagini del trionfo di Dioniso sugli Indiani, tema diffuso a seguito della stupefacente campagna orientale di Alessandro Magno (Frankfurt am Main, Liebighaus, sarcofago con scena di corteo). A Roma le soluzioni iconografiche si diversificano: dalla processione circense, che all’apertura dei giochi al Circo Massimo sfilava tra le vie della città con un solenne apparato scenografico - giovani, attori, musici, e le stesse immagini degli dei su portantine (Roma, San Lorenzo fuori le Mura, coperchio di sarcofago) - fino alla vera e propria processione trionfale, in cui al seguito del magistrato trionfatore erano esibiti i prigionieri in catene, le riproduzioni delle città sottomesse e, soprattutto, l’enorme massa di ricchezza accumulata come bottino di guerra (Arco di Traiano a Benevento, fregio dell’attico). Una seconda sezione è riservata alle immagini dei Vincitori e dei Vinti: dai volti dei più noti trionfatori repubblicani (Emilio Paolo, Cesare, Pompeo, fino ad Ottaviano), alla riproduzione delle scene di battaglia (Mantova, Palazzo Ducale, Rilievo con lotta tra Romani e Galli), ai monumenti eretti a seguito delle campagne vittoriose con l’affissione in bella vista delle armi dei nemici sottomessi (Roma, Centrale Montemartini, Trofeo degli Horti Sallustiani), fino alle immagini commemorative delle Vittorie, con i generali in abito militare incoronati dalle stesse Vittorie, e i nemici sottomessi inginocchiati ai loro piedi. Alcuni oggetti straordinari permetteranno di comprendere come le armi stesse si possano caricare di un valore anche simbolico: elmi, falere, pettorali di cavallo e bighe appaiono riccamente decorati con scene di battaglie, immagini del generale vincitore e del trionfo militare. Chiude l’esposizione una scelta delle raffigurazioni delle popolazioni vinte, ormai inderogabilmente sottomesse al potere di Roma: Greci, capi Barbari, Daci e Giudei che, le mani in catene dietro la schiena, il capo chino, mostrano di appartenere ad un mondo ormai in dissoluzione.
Orari Ingresso Info: www.pierreci.it Tel: 06/39967700 |