L’acustica all’interno della cupola, alta quasi 18 metri, è a dir poco fenomenale. Ma la magia dell’evento non nasce solo da questo: la particolare atmosfera musicale è infatti arricchita dalla singolarità del luogo, dalla grandiosa architettura della
cattedrale di neve e ghiaccio, con tanto di palcoscenico, posti a sedere e bar, tutti di ghiaccio. D’estate, teli protettivi e strati di ghiaccio conservano la costruzione preservandola dall’azione delle alte temperature.
Anche l’illuminazione del duomo di ghiaccio si inserisce nella singolarità di questo spazio fra le montagne, con
giochi cromatici e di luce capaci di trasportare il visitatore in uno scenario da favola. Musica dal ghiaccio, suoni sferici, brividi sonori capaci di scendere in profondità. L’ iceMusic è una particolarità dei Paesi nordici. La grande cattedrale di ghiaccio della Val Senales ospita per diversi giorni musicisti capaci di far risuonare incredibili strumenti: nella passata edizione furono il corno di ghiaccio, l’icofono e uno strumento a percussione, anch’esso di ghiaccio, costruiti e suonati dal jazzista e performer norvegese Terje Isungset. Un artista da tempo noto per le sue esibizioni in diversi festival invernali e del ghiaccio organizzati in tutto il mondo. Nell’edizione 2010 risuoneranno dunque ancora una volta le
criofonie di Terje Isungset, accompagnate dall’inconfondibile voce della connazionale Lena Nymark. Ma vi sarà anche l’arpa di ghiaccio, costruita dall’americano Bill Covitz, ad ammaliare e sorprendere. Nei dieci giorni di Festival, Sidsel Walstad, nota arpista norvegese e originariamente membro della Norwegian Opera Orchestra non mancherà di ricavarne tonalità cristalline e affascinanti.
A conclusione dell’iceMusicFestival, l’iceDome sarà teatro, fino a Pasqua, di
chill-outs domenicali, per trascorrere un après-ski insolito, fra i suggestivi ghiacci delle Alpi. Visite guidate agli impressionanti ambienti dell’iceDome si terranno nuovamente, con cadenza settimanale, da Natale fino a Pasqua 2010. L’incredibile cattedrale di ghiaccio è
raggiungibile sugli sci in pochi minuti dalla stazione a monte della funivia del ghiacciaio Grawand, oppure a piedi servendosi della seggiovia Grawand in 20 minuti circa.
Info:
www.icefestival.it