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Illuminare l’Abruzzo

Codici Miniati tra Medioevo e Rinascimento

Chieti | Palazzo de’ Mayo | 10/05/2013 - 31/08/2013
Illuminare l’Abruzzo

Curata da Gaetano Curzi e Francesco Tomei dell’Università di Chieti “G. D’Annunzio”, da Francesca Manzari dell’Università di Roma “Sapienza” e da Francesco Tentarelli, soprintendente per i Beni Librari dell’Abruzzo, la mostra presenta in esclusiva il patrimonio librario medievale abruzzese in tutte le sue sfaccettature, approfnondendo i differenti scambi artistici che fanno di questa realtà un patrimonio tutto da scoprire.

 

Le prestigiose acquisizioni dell’esposizione delineano un profilo nuovo della produzione abruzzese tra XI e XV secolo, attraverso la catalogazione di oltre settanta opere conservate in Italia, in Europa e negli Stati Uniti, tra codici e fogli staccati. Un’occasione unica per ammirare in un solo evento un vastissimo corpus di manoscritti miniati di proprietà delle biblioteche pubbliche ed ecclesiastiche abruzzesi. Materiali perlopiù sconosciuti, trovati di recente. Tra le chicche presenti in mostra, oltre a numerose riproduzioni di codici di provenienza regionale custoditi in vari istituti esteri, i due fogli dei corali rubati da Guardiagrele, il Messale per Offida, conservato alla Biblioteca Palatina di Parma, i fogli miniati della Fondazione Cini di Venezia e l’Exultet di Avezzano, raro esempio di rotolo di pergamena, della lunghezza di quasi 6 metri, prodotto a Montecassino nell’XI secolo per Pandolfo, vescovo della città abruzzese. In Abruzzo la produzione libraria miniata tra XI e XV secolo è straordinaria grazie a botteghe di professionisti presenti soprattutto nei centri di Chieti, L’Aquila e Teramo, che operavano realizzando opere dello stile più svariato.