Notizie dal mondo della cultura

News

Cerca altre news
Di Sosta in Sosta

Il volto del ‘900. Da Matisse a Bacon

Capolavori dal Centre Pompidou

Palazzo Reale | Milano | 25/09/2013 - 09/02/2014
Il volto del ‘900. Da Matisse a Bacon

Una importante selezione di opere provenienti dal Centre Pompidou di Parigi, esposte nel piano nobile di Palazzo Reale fino al 9 febbraio 2014, racconta, attraverso una serie strepitosa di icone della pittura e scultura del XX secolo, un periodo fondamentale per l’evoluzione del concetto stesso di ritratto e autoritratto, messo in discussione e trasformato dai più celebri maestri dell’epoca, in seguito ai grandi cambiamenti della società e alle tragedie della storia umana. La mostra si snoda in un percorso di sette sezioni che affrontano tematiche diverse: I misteri dell’anima, dove si potrà ammirare la pittura di inizio secolo e l’interpretazione da parte degli artisti dei ritratti della donna e dell’uomo. Kupka, Matisse, Bonnard, Modigliani e i ritratti dalla forte carica espressiva e psicologica delle loro donne; Marquet, Friesz, Valadon noti per l’indefinitezza dei tratti dei loro dipinti maschili. La seconda sezione è incentrata sull’Autoritratto, anche in questo caso opere importanti di artisti che hanno lavorato in tutto l’arco del ‘900, da Van Dongen (1895) a Delaunay (1909) a Bacon (1971). Le altre sezioni seguono i periodi storico-artistici dell’arte e la raffigurazione del volto diventa lo specchio del percorso degli artisti, che attraversa il Formalismo, in cui campeggiano teste-scultura (dove il volto umano emerge da forme decisamente insolite, ma di grande impatto visivo) o immagini scomposte, duplicate, sformate di cui Picasso è il maggiore esponente. Un ampio spazio è riservato al Surrealismo con opere di Magritte, Mirò, Ernst, e ancora il Caos con capolavori dove gli artisti portano alle estreme conseguenze il dissolversi della figura umana, al tempo stesso infondendovi la drammaticità e la finitezza del vivere. Le ultime due sezioni indagano la disintegrazione del soggetto nell’epoca post fotografica con un eccezionale colpo d’occhio su alcune opere di grande perizia formale, dove gli artisti fanno emergere la personalità del soggetto, per arrivare infine agli anni Sessanta dove domina l’arte minimale. I due film di Kren e Sharits chiudono il percorso della mostra con immagini inquietanti che restano impresse nella memoria.