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Il bottone. Arte e moda

Storia del bottone

Ciliverghe di Mazzano (BS) | 18/01/2013 - 07/04/2013

I Musei Mazzucchelli espongono per la prima volta la collezione di bottoni di Franco Jacassi. In mostra oltre 10.000 bottoni rappresentativi dei vari stili ed epoche dal Secolo XVIII fino agli anni Novanta del Novecento, corredati da pannelli didattici sui principali e svariati materiali con cui sono stati prodotti i bottoni. Perché viene allestita una mostra sul bottone in un ‘Museo della Moda’ in Italia? “Non solo perché la moda italiana è leader”, afferma Franco Jacassi, “ma perché vantiamo in Italia la più importante filiera produttiva in questo settore, dai tessuti agli accessori, alla confezione. Soprattutto per quanto riguarda il bottone l’Italia ha una lunga storia, ma anche una presenza produttiva che tuttora è la più importante al mondo, malgrado la crisi. Non si tratta, quindi, solo di una mostra storica o per collezionisti, ma anche di una storia del bottonificio italiano legato alla moda”. Il tema della mostra promossa dai Musei Mazzucchelli, a cura di Franco Jacassi, è un omaggio al bottone, un oggetto che appartiene al nostro vivere quotidiano e che fa parte dell’esperienza di ognuno di noi, presentato in questa occasione in una veste nuova: non soltanto come semplice strumento di uso comune, ma anche come mezzo per leggere la storia e i mutamenti della cultura attraverso l’evoluzione della moda. Le détail est aussi important que l’essentiel. Quand il est malheureux il détruit tout l’ensemble’. Si esprimeva così Christian Dior a sottolineare quanto il piccolo bottone può determinare lo stile di un abito. Prezioso ed affascinante, oggi il bottone è infatti considerato in tutto il mondo un oggetto da collezione. Ed esperto collezionista è Franco Jacassi che approda al mondo della moda dopo una serie di esperienze come gallerista d’arte e bibliofilo. Jacassi ha saputo trasformare un suo hobby in un’originale attività di ricerca. Il suo showroom, inaugurato nel 1985 in un suggestivo cortile della vecchia Milano, offre un’esclusiva selezione di capi e accessori “vintage”, fra le più ampie al mondo. Tessuti e ricami di alta moda a partire dall’800 fino agli anni ’80, abiti degli anni ’20 e ’30, fra cui Callot Soeurs, Vionnet, Chanel, degli anni ’50 e ’60, Pucci, Dior, Cardin e Balenciaga e ’70-’80, YSL, Mila Schon, Versace; borse di Roberta di Camerino, Gucci, Hermès. Il signor Jacassi vanta una collezione di bottoni che “supera i settantamila modelli”. Non si tratta di bottoni qualunque: tra le scatole e i campionari si nascondono pezzi unici di Eva Sabbatini originali degli anni ’60, catalogati insieme alle storiche palline da golf dorate di Hermès, alle tartarughe di Valentino, o agli storici Lanvin che riportano il marchio. L’esposizione proposta ai Musei Mazzucchelli a Ciliverghe di Mazzano, Brescia, è composta da migliaia di bottoni, gran parte dei quali mai esposti prima, realizzati in diversi materiali ed appartenenti ad epoche diverse, dal Settecento ad oggi. Il visitatore saprà apprezzare il bottone per la preziosità dei materiali, la ricercatezza del design e l’espressione di una creatività realmente artigianale lungo un percorso che parte dalle raffinate e romantiche miniature in avorio o underglass del Settecento, per arrivare alle preziose lavorazioni ‘cut steel’, ai ‘picture buttons’ vittoriani in metallo stampato e alle madreperle finemente cesellate. E ancora, dagli smalti francesi dell’Ottocento e del periodo Liberty fino ai bottoni intrecciati con fili di seta colorata, oro e argento di Paul Poiret dei primi del Novecento, alle follie di Elsa Schiaparelli.

 

Info: http://www.museimazzucchelli.it