Di Sosta in sosta

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Grotta di Bossea

L’origine del turismo sotterraneo

Fraz. Fontane - 12082   Frabosa Soprana (CN)
Grotta di Bossea – La Cascata

Bossea, prima grotta turistica italiana, aperta al pubblico nel 1874, costituisce il settore terminale di una grande sistema carsico che si sviluppa nello spartiacque Maudagna-Corsaglia, fra la conca di Prato Nevoso ed il torrente Corsaglia nel comune di Frabosa Soprana, in provincia di Cuneo, a 836 metri di quota. La parte della grotta destinata alla visita turistica presenta dimensioni imponenti. Pareti a strapiombo, altezze vertiginose, anfratti, macigni, dirupi, soffitti caratterizzati da spigoli vivi, costituiscono motivi di gran richiamo. Le prime esplorazioni della grotta risalgono alla prima metà del XIX secolo (ad opera di Domenico Mora). Nei decenni successivi le esplorazioni del Gruppo Grotte Milano, di quello Speleologico Piemontese e soprattutto del Gruppo Speleologico Alpi Marittime, hanno scoperto circa un chilometro di nuove gallerie. Ad ambienti scoscesi e aspri si alternano capolavori naturali di concrezioni calcaree che danno vita a colate imponenti, stalagmiti e drappeggi di elevata eleganza. Giochi d’acqua, mulinelli, fontanelle, sono resi possibili grazie alla presenza del torrente sotterraneo. La grotta di Bossea ha restituito accumuli di ossa di un particolare animale, l’Ursus Spelaeus, plantigrado estinto vissuto durante il periodo dell’Era Quaternaria. Una Grotta di grande fascino sia in Italia che all’Estero con un grande afflusso, costante, di visitatori. (Marta Pangrazi)