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Gianluca Chiodi. Risvegli

Presa di coscienza spontanea o suggerimento?

Galleria Federico Rui | Milano | 30/01/2014 - 21/03/2014
Gianluca Chiodi. Risvegli

Il 30 gennaio si inaugura, presso la galleria Federico Rui Arte Contemporanea di Milano, la personale di Gianluca Chiodi dal titolo Risvegli, con un testo di Claudia Bernareggi.

In mostra quattordici opere realizzare appositamente e che segnano un nuovo ciclo dell’artista: in un’ideale prosecuzione della ricerca iniziata con “Opera al Nero”, Gianluca Chiodi arricchisce il mezzo fotografico con la pittura. Nascono così, dopo il classico ma personale lavoro fotografico fatto di studi di luci e inquadrature, gli encausti su tela. L’immagine, dopo essere stata stampata su tela (o tavola) viene dipinta con l’antica tecnica dell’encausto: i pigmenti di colore vengono mescolati utilizzando come legante la cera fusa mantenuta allo stato liquido, poi stesi sul supporto con pennello e fatti asciugare. Questa antichissima tecnica, già conosciuta ai greci e di cui abbiamo testimonianza negli affreschi di Pompei, si contrappone alla modernità del mezzo fotografico, rendendolo più evanescente e contribuendo a fissarlo sul supporto.

“Risvegli” è un’idea di cui l’artista si fa carico: sensibilizzare lo spettatore a un uso più rispettoso dell’ambiente. In questo senso il titolo può essere inteso sia come presa di coscienza spontanea, sia come suggerimento. I corpi, avvolti nella plastica in un giardino ideale, sono al tempo stesso conniventi e ostaggio della stessa: sembrano danzare insieme seppur limitati nei movimenti, sono intrappolati, e nonostante ciò giocano e convivono con la plastica stessa.