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Luoghi della Cultura

Fondazione Accorsi – Ometto

La grande arte dell'antiquariato

Via Po, 55 - 10124   Torino
Fondazione Accorsi – OmettoFondazione Accorsi – Ometto

“Accorsi mi lasciò, alla sua scomparsa, il compito di predisporre un museo che potesse ospitare le sue collezioni d’arte; lo volle come un atto d’amore  per la sua città. Oggi è una casa museo arredata secondo il suo ed il mio gusto”. Così scriveva il presidente della fondazione, Giulio Ometto qualche tempo fa, nella consapevolezza dell’importanza di non disperdere la memoria artistica del grande antiquario Accorsi. Museo, mostre, centro studi, percorso museale, fondazione. difficile racchiudere in una sola etichetta le mille attività di cui la Accorsi – Ometto è protagonista.

Palazzo Accorsi, che ospita il Museo di Arti Decorative, ha origine grazie ai padri antoniani, particolarmente attivi e presenti in Piemonte. Nel XVII secolo il palazzo fu aperto anche ai malati, di cui i religiosi erano soliti prendersi cura.Un secolo dopo Vittone dirige l’ammodernamento della chiesa. Con le soppressioni napoleoniche  il complesso fu abbandonato e cominciò una fase di decadenza che cominciò ad arrestarsi solo quando il grande pittore Antonio Fontanesi andò ad abitare in alcuni locali del palazzo, come ricorda una lapida all’ingresso del museo.

Pietro Accorsi entra in possesso del palazzo nel 1956. L’antiquario adibì il piano nobile ad abitazione e galleria d’arte privata. Alla sua scomparsa il palazzo, grazie al meticoloso lavoro di  Ometto, suo allievo, viene rimodernato e adibito a sede del Museo.

Inaugurato nel 1999, il Museo Accorsi – Ometto presenta ventisette sale come il salotto Luigi XVI, la camera da letto Bandera e oltre tremila opere d’arte fra quadri, ceramiche, cristalli, porcellane Meissen, cristalli di Baccarat, varie perle d’antiquariato come la meravigliosa collezione di mobili di Pietro Piffetti, comprendente il celebre “doppio corpo” del 1738, considerato unanimemente il mobile più bello del mondo

 

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