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Federico Garolla. In scena e fuori scena

Spaccato di un’Italia perduta

Cinecittàdue | Roma | 04/05/2013 - 23/06/2013
Federico Garolla. In scena e fuori scena

Sabato 4 maggio 2013 si inaugura la mostra retrospettiva di Federico Garolla, presso Cinecittàdue Arte Contemporanea (primo spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea in un centro commerciale) che continua il ciclo dedicato ai grandi fotografi italiani del Novecento.

La mostra, a cura di Uliano Lucas e Tatiana Agliani, presenta una selezione di oltre 100 fotografie che documentano gli anni nodali dell’attività giornalistica di Garolla, dagli esordi come fotografo de L’Europeo di Arrigo Benedetti nel 1951, alla lunga collaborazione con i maggiori rotocalchi italiani (Epoca, Oggi, L’illustrazione italiana ecc), fino all’abbandono del fotoreportage agli inizi degli anni ‘70, in seguito al modificarsi del sistema dell’informazione italiano.

Ad essere offerto è un percorso attraverso la produzione di un autore che, con il suo stile, si fa specchio e interprete dell’Italia del tempo, sospesa fra la miseria del dopoguerra e le speranze della ricostruzione. Dunque la Napoli dei film di De Sica, i reportage sociali che raccontano la realtà contadina del Sud e, al contempo, i nuovi volti, i nuovi miti, dell’incipiente miracolo economico: le modelle vestite dai primi grandi stilisti che posano per le strade, la vitalità di un mondo intellettuale che torna ad esprimersi dopo gli anni del fascismo e della guerra, colti spesso nell’intimità del quotidiano grazie ad un’assidua e lunga frequentazione personale. Lo spaccato di un’Italia “perduta”, alle soglie della modernizzazione del Paese, e della cultura che ne è stata espressione.