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Fantastique 100 film sui muri

Mostra di locandine dedicata ai generi cinematografici anni '50-'70

Balestrino (SV) | 03/08/2012 - 13/08/2012

All’Auditorium delle Antiche Scuderie del Marchese del Carretto di Balestrino, è in programma la mostra di locandine dedicata ai generi cinematografici anni ’50-’70 organizzata dal Club Amici del Cinema. Fantastique tre decenni  – dagli anni ’50 agli anni 70’ – in 100 locandine realizzate da vari e valenti artisti che hanno racchiuso storie in un’unica illustrazione creata per colpire l’attenzione dello spettatore e registrare  cambiamenti  sociali e scoperte scientifiche.  Racconto di momenti del cinema di genere (fantasy, fantascienza, horror, thriller) secondo Franco Foco, grande cinefilo, esperto di cinema fantastico, programmatore di sale al tempo stesso d’essai e popolari (l’Instabile e l’ABC di Sampierdarena). Tra le curiosità  della Collezione Foco – in mostra dal 3 al 13 agosto 2012 all’Auditorium delle Antiche Scuderie del Marchese del Carretto di Balestrino, nell’entroterra savonese – Cittadino dello spazio, uno dei migliori film di fantascienza degli anni ’50, The blob-Fluido mortale (1958) divenuto famoso in Italia alla fine degli anni ’80 grazie alla trasmissione Tv curata da Enrico Ghezzi,  Destinazione terra (1953) piccolo classico girato a basso costo in 3D e tratto da un racconto di Ray Bradbury,  Radiazione BX distruzione uomo (1957) sceneggiato da Richard Matheson, capolavoro pulp sull’angoscia dello stare al mondo, classici dell’horror come La maschera di Frankestein (1957).  L’immagine della mostra è ispirata a uno dei più importanti horror del decennio ’50-’59, La notte del demonio di Jacques Tourneur. E ancora in esposizione, scienziati pazzi travolti dalle loro scoperte (L’esperimento del dottor K. – 1958 a cui Croneberg si è ispirato nel 1986 per La mosca) e Konga (1961) dove uno scienziato utilizza uno scimpanzé fatto crescere a dismisura per combattere i propri nemici. Degli anni ’60 sono invece  Il mondo perduto (1960), da Conan Doyle, Base Luna chiama Terra (1964) da H.G. Wells (effetti speciali di Ray Harryhausen) e soprattutto 2001: Odissea nello spazio (1968) di Stanley Kubrick, “il film di SF più inquietante, adulto, stimolante e controverso che sia mai stato fatto” (Il Morandini). Tra i film culto degli anni ’70 in esposizione alla mostra curata da Giancarlo Giraud e Massimo Rubano (ingresso gratuito – da lunedì a venerdì ore 17-19, mentre sabato e domenica ore 17-21) Zardoz di John Boorman, misto di fantascienza filosofica e cerebrale e L’uomo che cadde sulla terra (1976) di Nicolas Roeg  con David Bowie.

 

Info: www.clubamicidelcinema.it