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Cindy Sherman. That’s me – That’s not me

Le opere giovanili 1975 -1977, dalla Collezione Verbund di Vienna

Merano Arte | Merano (BZ) | 01/02/2013 - 26/05/2013

Dopo le grandi mostre fotografiche dedicate a Robert Mapplethorpe, Man Ray, Boris Mikhailov e Urs Lüthi, dal 1 febbraio al 26 maggio Merano Arte presenterà una mostra dedicata alle opere giovanili dell’artista statunitense Cindy Sherman. La mostra Cindy Sherman. That’s me – That’s not me. Le opere giovanili 1975-1977 espone oltre 50 lavori dell’artista, entrati nella prestigiosa Collezione Verbund di Vienna a partire dalla sua fondazione nel 2004. Dopo la presentazione alla Vertikale Galerie di Vienna ed al Centre de la photographie di Ginevra, le opere giovanili di Sherman giungono ora per la prima volta in Italia. Cindy Sherman è una delle più importanti artiste contemporanee. È nata il 19 gennaio 1954 a Glen Ridge, nel New Jersey. Nel 1972 ha iniziato a studiare alla State University College di Buffalo e nel 1976 ha conseguito il Bachelor of Arts. Dall’estate del 1977 vive e svolge la sua attività artistica a New York. Nel 1982 ha partecipato a documenta 7 e già nel 1987 il Whitney Museum of American Art di New York le ha dedicato la sua prima retrospettiva. Ha al suo attivo innumerevoli mostre, tra le altre al Jeu de Paume di Parigi, al Kunsthaus di Bregenz, al Louisiana Museum of Modern Art e al Martin-Gropius-Bau di Berlino. Ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti e le sue opere figurano nelle collezioni di prestigiosi musei, quali la Tate Gallery di Londra, la Corcoran Gallery di Washington D.C., il Museum of Modern Art e il Metropolitan Museum di New York. Nel febbraio 2012 il Museum of Modern Art di New York ha ospitato un’ampia retrospettiva a lei dedicata, una mostra itinerante che farà tappa al Museum of Modern Art di San Francisco, al Walker Art Center di Minneapolis e al Dallas Museum of Art a Dallas. Gabriele Schor, lavorando per tre anni in stretta collaborazione con Cindy Sherman, ha compiuto per la Collezione Verbund uno studio critico delle opere giovanili dell’artista americana e ha curato il catalogo ragionato, pubblicato da Hatje Cantz nel gennaio 2012 in lingua tedesca e in marzo in lingua inglese.