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Chiesa di Sant’Agata dei Goti

Una meraviglia di culto ariano

Via Mazzarino, 16 - 00184  Roma
Chiesa di Sant’Agata dei GotiChiesa di Sant’Agata dei Goti

Ricorda un’epigrafe di via Panisperna: «In questa diaconia di S. Agata dei Goti traslati dai loro sepolcri sulla via Appia riposano i corpi dei martiri greci Ippolito, la sorella Paolina col marito Adria e i giovani figli Maria e Neone».

La chiesa di Sant’Agata dei Goti detta anche in Subura, in Monasterio o de Caballo – è un’opera di fine V secolo di grande bellezza e interesse storico che, seppure situata nel rione Monti, cuore della capitale, è poco conosciuta e battuta dalle rotte turistiche. La chiesa è sorta intorno al 470 per volontà di Flavio Ricimero, magistermilitum dell’Impero romano d’Occidente di origine gotica, in qualità di luogo di culto cristiano di rito ariano. Venne consacrata alla comunità cattolica da Gregorio Magno nel 593 e divenne nel corso del X secolo sede di un monastero benedettino, del quale non restano testimonianze a causa della costruzione, nel 1926, dell’adiacente Banca d’Italia. La facciata dà accesso a un quadriportico, a livello inferiore rispetto a quello stradale, che custodisce un museo lapidario e al centro un pittoresco pozzo cinquecentesco con stemma mediceo. L’interno si presenta a tre navate, con tracce del bellissimo pavimento cosmatesco della seconda metà del XV sec. L’altare di Sant’Agata conserva una statua lignea della martire. (Rossella Gaudenzi)