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Luoghi della Cultura

Casoni di Caorle

Pescatori in laguna

30021  Caorle (VE)
Casoni di CaorleCasoni di Caorle

La società, gli usi e i costumi scolpiti sulla società e sull’ambiente in secoli di vita in laguna non passano senza lasciare tracce, e uno dei più interessanti lasciti della vita lagunare, incentrata sulla pesca, è costituito dai “Cason”, le tipiche abitazioni dei pescatori della laguna di Caorle. Il fascismo ne ordinò più volte la completa distruzione poiché abitazioni povere, di pescatori, e dunque non consone all’immagine dell’Italia fascista, ma i Cason sono ancora lì. 

Perimetro di base rettangolare con lati anteriore e posteriore leggermente arrotondati, altezza maggiore verso l’ingresso dell’abitazione per permettere un transito più agevole, tetto in canne palustri essiccate e poi pulite, collocate a mazzetti con le punte in basso e la base in alto i modo da permettere, grazie alla conicità, lo scorrimento a terra delle acque piovane lungo la nervatura. Il pavimento di queste abitaioni tipiche è in terra battuta, con un piccolo camino quadrato al centro, in mattoni e rialzato circa mezzo metro da terra. Se ne documenta già l’esistenza ai tempi dell’invasione degli Unni, capeggiati da Attila. Con il decadimento dell’economia lagunare i Casoni, tornati utili durante la seconda guerra mondiale come rifugi, hanno progressivamente perso la loro funzione, riducendosi progressivamente a uno sparuto gruppo di esemplari superstiti, testimoni di un tempo che fu e del vecchio ecosistema lagunare, fatto di un’armonica integrazione tra l’uomo e la natura, fondata sulla pesca.