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Arianna Vairo. Confabulazioni

Ri-elaborazioni del mondo

Spazio Meme | Carpi (MO) | 02/03/2013 - 06/04/2013
Arianna Vairo. Confabulazioni

Confabulazioni”, personale di Arianna Vairo a cura di Francesca Pergreffi, inaugurerà allo Spazio Meme di Carpi il 2 marzo e sarà visitabile fino al 6 aprile. Arianna Vairo è una ragazza febbrile sempre in movimento con i piedi, con gli occhi, con la mente, e dopo aver fagocitato il mondo, si sofferma e lo ri-elabora. Questa sua famelica febbre la conduce sempre a nuovi lessici e nuove grammatiche; la personale Confabulazioni ne è un esempio. Arianna ha sentito il bisogno e il desiderio di affrontare una nuova personale struttura narrativa ed ha dato il via ad una serie di “esperimenti”, come lei li definisce. Gli “esperimenti” che compongono Confabulazioni, sono prismi dai colori vibranti e contrastati, che si relazionano l’uno all’altro e mutano sotto lo sguardo di chi li guarda. Arianna Vairo è nata a Milano nel 1985. Dopo gli studi classici ha frequentato un anno presso l’Accademia di Bologna, si è laureata in “Illustrazione e animazione” presso l’Istituto Europeo di Design di Milano, con un periodo di Erasmus a Konstfack (Stoccolma). Nel 2010 ha partecipato al BilBolBul, festival internazionale del fumetto, a Bologna con Comer un progetto con Davide Brace. Nel 2012 il comune di Pavia le dedica una personale durante il Festival dell’illustrazione della città. Collabora con case editrici come Cabila Edizioni, Agenzia X. È stata selezionata per la mostra di Bologna Fiera del libro nel 2011 con il libro “Poil de carrotte” pubblicato da EliEdizioni; per lo stesso editore ha illustrato “Le malade imaginaire” (Moliere), “La metamorfosi” (Franz Kafka) e “Gordon Pym “ (Edgar Allan Poe). Con GianninoStoppaniEdizioni ha pubblicato “Un Paese bambino”, esposto alla Biennale di Illustrazione di Bratislava 2011, poi scelto come White Raven 2012. Ha illustrato i manifesti per gli spettacoli teatrali della produzione CRT (Milano); ha partecipato alla realizzazione di scenografie per un progetto nel teatro Spazio Si (Bologna); ha realizzato locandine di gruppi musicali tra cui quelle dei Mariposa e dei Julie’s Haircut. Ha Compiuto illustrazioni per le riviste Rolling Stone, GQ, IlSole24Ore. Illustrato il volume tre del catalogo “Il Metodo Abramovic” della mostra di Marina Abramovic, non ancora pubblicato.