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Alessandro Kokocinski. Cyrk

Il circo

Galleria Artespressione | Milano | 21/02/2013 - 20/03/2013

Con l’intento di approfondire ulteriormente il tema della grafica e del disegno, dopo la mostra “Tanzen” dedicata ai carboncini e alle puntesecche dell’artista Reinhold Rudolf Junghanns, dal 21 febbraio presso la galleria milanese Artespressione di Paula Nora Seegy, sarà possibile ammirare una serie di opere grafiche di Alessandro Kokocinski, artista di fama internazionale, che in questa occasione presenterà al pubblico milanese i disegni realizzati a tecnica mista su libri e carta antica sul tema del circo, realtà magica e misteriosa che per l’artista Kokocinski ha rappresentato una parte significativa e importante della sua vita. La mostra, a cura di Matteo Pacini, realizzata in collaborazione con la galleria Selective-Art di Parigi e la Fondazione Alessandro Kokocinski, inaugurerà giovedì 21 febbraio alle ore 18 e sarà visitabile fino al 20 marzo 2013 con ingresso libero dal martedì al sabato dalle ore 12 alle 20. Alessandro Kokocinski nasce a Porto Recanati nel 1948 da madre russa e padre polacco. Alla fine dello stesso anno approda in Argentina dopo una drammatica traversata dell’Atlantico. Passa i primi anni dell’infanzia tra le foreste Misionares, l’Iguazù e il Paraguay, per stabilirsi poi a Buenos Aires dove intraprende la carriera circense a contatto con artisti del circo del calibro di Oleg Popov. Nel ‘69 approda in Cile nel pieno dell’ideologia pacifista del governo Allende. Alla caduta di Allende Kokocinski è già in Europa dove, accolto da intellettuali come Rafael Alberti, Alberto Moravia, Carlo Levi e Pier Paolo Pasolini espone ai Musei Vaticani illustrando l’Angelus Dei per l’Anno Santo sotto il pontificato di Papa Paolo VI nel 1977. In quel periodo ricomincia a lavorare per il teatro e per il cinema, collaborando con grandi personaggi come Gabriella Ferri e Lina Sastri; numerosi sono i documentari sulla sua vita avventurosa (l’ultimo dei quali “Alejandro es la vida” prodotto da Antigona Productions nel 2007). Nel 1979 viene allestita una personale al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, nella quale l’artista continua a denunciare, attraverso la pittura, la crudele realtà sociale del Sud America. Tra gli anni ‘80 e i ‘90 viaggia tra l’Oriente e il Nord Europa, esponendo a Hong Kong, a Berlino, Dresda e Praga. Di ritorno in Italia nel 2001 illustra la Divina Commedia per l’editore Franco Maria Ricci. Nel 2003 presenta al Museo Nazionale di Palazzo Venezia di Roma la mostra personale “La potenza dello spirito” ciclo di pitture ispirate alla classicità e ai miti. Alcune delle sue opere sono presenti nelle più prestigiose collezioni d’arte e nei più famosi musei di tutto il mondo, per citarne solo alcuni: I Musei Vaticani, la Fondazione Jorge Luis Borges di Buenos Aires, la galleria d’Arte Moderna di Bologna, i giardini di Palazzo Aldobrandini di Carpineto Romano, il Museo di Arte Moderna di Santiago del Cile, lo Stdadtmuseum di Dresda e il Cimitero Monumentale di Milano.