Di Sosta in sosta

Luoghi della Cultura

Abbazia di San Giovanni Evangelista

I primi cenni di “decorazione barocca”

Piazzale San Giovanni, 1 – 43121  Parma
Chiesa di San Giovanni Evangelista

Le origini di questo complesso benedettino, formato dall’insieme che comprende la chiesa, l’adiacente monastero e l’antica spezieria, risalgono al X secolo. Edificato su di un precedente oratorio dedicato a san Colombano, il complesso monastico fu successivamente ricostruito ins seguito ai danneggiamenti dovuti a un incendio, a partire dalla fine del XV secolo. I progetti per la ricostruzione del sito previdero, fin dall’inizio, la suddivisione degli spazi architettonici attraverso l’utilizzo della pittura, e a tal fine l’abate Spinola, responsabile dei lavori, intese assicurarsi l’opera del giovane Antonio Allegri, in arte Correggio, molto attivo nel territorio parmense. A San Giovanni il Correggio realizzò ben cinque affreschi: San Giovanni e l’aquila, posto sulla lunetta; l’Ascensione di Cristo, sulla cupola; la decorazione della Cappella Maggiore, di cui oggi resta solo un frammento consistente nell’Incoronazione della Vergine, esposto alla Galleria Nazionale di Parma; le pareti del coro; il fregio pittorico che percorre tutto il perimetro interno. All’interno del complesso benedettino Correggio raffigura anche la Visione di San Giovanni a Patmos, tratta dall’Apocalisse ma il tema è in realtà soltanto un pretesto per il primo vero tentativo di creare uno spazio infinito e luminoso, che vada “illusionisticamente” oltre la muratura. L’effetto ottenuto è quello di gettare il visitatore in una nuova dimensione raffigurativa, dove lo “spazio finito”, geometrico e calcolabile, per la prima volta è sostituito da quello “infinito”, basato sulla luce. (Marta Pangrazi)

 

 

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